Il progetto riguarda la ristrutturazione di un complesso immobiliare a uso misto, destinato a laboratori per arti e mestieri e a residenze, situato lungo il suggestivo tracciato della Roggia Vettabbia, in via Ampola a Milano. L’intervento si inserisce in un contesto paesaggistico di particolare pregio, dove natura e tessuto urbano dialogano in equilibrio dinamico.
Elemento iconico dell’intero intervento è la torre residenziale, che si erge come una scultura architettonica riflettente: la facciata, trattata con superfici specchianti, cattura e moltiplica il verde che costeggia la roggia, creando un continuo rimando tra artificio e natura. Questo gioco percettivo rafforza il rapporto visivo e simbolico con il paesaggio circostante, rendendo l’edificio parte integrante della scenografia urbana.
Attorno a una corte centrale, dominata dalla presenza di un ulivo secolare – fulcro simbolico e naturale del complesso – si articolano i volumi destinati ai laboratori. Le forme architettoniche evocano il linguaggio delle archeologie industriali milanesi, reinterpretate in chiave contemporanea. L’uso strutturale del legno, in contrasto materico con le linee rigorose degli edifici, introduce una componente calda e tattile, esprimendo una visione progettuale improntata alla sostenibilità, all’artigianalità e alla qualità degli spazi.
Il fine progettuale era quello che il complesso potesse essere un modello virtuoso di rigenerazione urbana, capace di reinterpretare la memoria del luogo e di offrirsi come nuovo spazio di produzione creativa e di vita, in perfetta sintonia con l’identità storica e ambientale del territorio milanese